Un articolo pubblicato nel 2008, prova a tracciare una storia mondiale di tutte le ristrutturazioni e dei default nazionali che si sono verificati in tutto il mondo:
This Time is Different: A Panoramic View of Eight Centuries of Financial Crisis
Carmen M. Reinhart and Kenneth S. Rogoff
Journal of Economic Literature E6, F3 and N0
Reperire dati precisi su otto secoli di storia e in tutto il mondo presenta enormi difficoltà, tuttavia è quantomeno curioso vedere una certa ciclicità nella percentuale di Paesi che hanno ristrutturato il debito o hanno dichiarato default. Dal 1800 ad oggi, i picchi massimi delle crisi si sono avuti a intervalli di circa 50-60 anni, l'ultimo è stato intorno al 1990.
In questi mesi si parla molto di ristrutturazioni, default e crisi finanziarie dei Paesi PIIGS, come se fossero eventi insoliti. Al contrario di quello che comunemente si immagina, si tratta di situazioni che nella storia si sono verificate di frequente.
E' anche curioso vedere quali Paesi europei, e quante volte, hanno dichiarato default nel corso della loro Storia, fra parentesi è indicato l'anno di partenza considerato per ogni Paese:
- Austria 7 (1282)
- Francia 8 (943)
- Germania 8 (1618)
- Grecia 5 (1829)
- Ungheria 7 (1918)
- Italia 1 (1569)
- Olanda 1 (1581)
- Polonia 3 (1918)
- Portogallo 6 (1139)
- Romania 3 (1878)
- Russia 5 (1457)
- Spagna 13 (1476)
Regno Unito, Belgio e Paesi scandinavi non hanno mai avuto crisi finanziarie. La Grecia, dal 1829 ad oggi, ha passato circa metà del tempo in default o in ristrutturazione del debito, come si legge nella tabella originale.
Questo articolo si pone un obiettivo molto ambizioso, tentando di mettere in relazione tutta l'economia mondilae nel corso della storia con i vari fattori scatenanti, quali default esterno, default interno, crisi bancarie, crolli valutari e inflazione. E' un lavoro che merita di essere letto.
Nelle conclusioni, si legge alla fine:
"Naturalmente, se la Storia ci dice qualcosa, è che non possiamo saltare alla conclusione che "questa volta è diverso". In particolare, concludere che Paesi come Ungheria e Grecia non falliranno mai perché "questa volta é diverso grazie alla UE", potrebbe essere una verità dalla vita molto breve".
