Ortiche... Mi faccio una frittata con le ortiche.
- Le ortiche vanno colte a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole, dopo una notte di pioggerellina.
- Ingredienti e attrezzi. Una larga padella e un coperchio a misura leggermente unto d'olio. Un paio di guanti da chirurgo monouso. Un bel mazzo di ortiche turgide selezionate fra le foglie fresche di germoglio. Olio ev di oliva. 1/2 bicchiere di latte (se piace una cucchiaiata di parmigiano grattato), 4/6 uova, sale pepe e noce moscata.
- Pulire le ortiche delicatamente, senza lavare. Indossando i guanti, riunirle a mazzetto e tenendole in mano, tritarle con un coltello direttamente nella padella e fatele saltare. Aggiungere un paio di cucchiaiate d'olio.
- Sbattere le uova incorporando molta aria, aggiungere il latte (eventualmente anche il grana), sale, pepe e noce. Quando le ortiche sono saltate, cotte ma ancora un pochino croccanti, alzare il fuoco e aggiungere lo sbattuto e far coagulare.
- Rovesciare la frittata (aiutandovi col coperchio se non siete capaci di far rovesciare al volo).
- A cottura ultimata tagliate la frittata a grosse trance e disponetela fra due belle fette di pane rustico di almeno un giorno di stagionatura (nero, integrale, paesano). Chiudete i panini risultanti nella carta paglia o in un canovaccio pulito e fate riposare e fermentare due/tre minuti.
- Prima di consumarli si possono riaprire e spruzzare con qualche goccia di aceto balsamico.
