Un articolo del New York Times online inizia così:"Sei capace di prendere in mano un'azienda perfettamente sana, vecchia di 158 anni, e gettarla nella polvere? Se la risposta è sì, allora puoi guadagnare oltre ogni tuo limite."
Richard S. Fuld, ex CEO della banca Lehman Brothers, fallita nel 2008 sotto la sua guida, ha guadagnato, alla guida di quella stessa banca, quasi mezzo miliardo di dollari, dal 1993 al 2007... nel 2007 hanno stimato circa 17.000 dollari l'ora. Chissà quanto ha guadagnato fino ad oggi l'ex presidente di Unicredit, Alessandro Profumo, dimissionato formalmente proprio ieri, con una buonuscita di 40 milioni di euro.
Non solo i CEO, per dirla all'americana, guadagnano cifre oscene, ma prendono soldi a palate anche quando falliscono e vengono allontanati. C'è chi dice che sono le leggi del mercato. Balle, se al mercato mi vendono mele marce, io torno indietro e mi faccio ridare i soldi, non vado certo a pagare di nuovo.
Questo non è mercato, è un sistema di casta che oggi, negli USA, si è garantito un guadagno pari a 344 volte quello di un lavoratore comune. Ma in Italia non mi sembra che siamo lontani da questi valori. E questa critica viene da uno che di mercato e di sistemi se ne intende, un "certo" Warren Buffet:"Per giudicare quanto il sistema America sia serio nel volersi riformare, i guadagni dei CEO restano la cartina al tornasole".
