Come recita il comunicato ACI:"La stima dei costi sociali intende quantificare il danno economico subito dalla società, e conseguentemente dal cittadino, e derivante dall’ evento incidente stradale. Non si tratta quindi di una spesa, ma della quantificazione economica degli oneri principali che a diverso titolo gravano sulla società per un incidente avvenuto ad un singolo."
Pertanto si tratta di una stima, che per l’anno 2008 è risultata pari 30,2 miliardi di euro, ovvero circa il 2% del PIL. Rispetto all'anno precedente, il costo è stato leggermente inferiore, perchè sono diminuiti morti e feriti ma sono aumentati i danni alle cose.
Dal 2000 al 2008 il numero di morti per anno, in Italia, è diminuito del 33%, ovvero da 7061 a 4731.
A cosa di deve questo miglioramento?
I dati del 2006 mostrano che la Polizia Municipale copre circa il 70% delle multe che si erogano ogni anno. Lo studio mostra una classifica delle violazioni che non ha nulla a che vedere con la sicurezza stradale:
1- 5.703.744 milioni di multe per violazioni ai divieti e limitazione della circolazione nei centri abitati, ossia zone a traffico limitato (ztl), targhe alterne, blocchi del traffico e strisce blu.
2- parcheggio in divieto di sosta (2.192.985 multe)
3- eccesso di velocità (227.018)
4- irregolarità nei documenti di circolazione (167.299)
5- passaggio con semaforo rosso (118.595)
6- uso del telefonino al volante (114.904)
Insomma, su un totale di 9.522.309, almeno il 90% delle contravvenzioni non ha nessun impatto sulla sicurezza stradale. E quelle poche multe per eccesso di velocità vengono appioppate per far soldi, non per tutelare i cittadini. Lo dice proprio l'ACI:
"La rete stradale nazionale è talvolta costellata di impianti di rilevazione della velocità collocati non tanto sui punti di maggiore pericolosità, ma in zone in cui l’opportunità di massimizzare i profitti risulta più elevata, in alcune aree urbane si moltiplicano le zone a sosta regolamentata (e di riflesso gli ausiliari), anche dove non esisterebbero esigenze di contingentamento della domanda di mobilità, i controlli legati alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti non sempre vengono svolti con sufficienze frequenza in ragione di una procedura troppo lun-ga e poco profittevole. L’effetto di tutto ciò rischia di essere deleterio. Alcuni comuni hanno bilanci in cui la voce “proventi delle sanzioni pecuniarie” triplica le addizionali IRPEF..."
E aggiungo io che spesso queste multe spesso colpiscono i non residenti.
Di recente è stato pubblicato uno studio sulla guida in stato di ebbrezza, al quale i media hanno dato una certa enfasi. Per prima cosa in Italia è un fenomeno ampiamente marginale rispetto al resto d'Europa, e poi bisogna dimostrare se gli incidenti ascritti allo stato di ebbrezza sono stati causati davvero da un bicchiere in più a tavola. Lo studio dimostra, tuttalpiù, che in Italia viene sempre più sottovalutata la pericolosità dell'alcool.
Vedo ogni giorno gente che guida adottando comportamenti scorretti e/o pericolosi, maschi e femmine, e non credo che siano brilli alle 8 di mattina o alle 17 del pomeriggio.
La conclusione è che la sicurezza stradale, oggi, è migliorata di gran lunga perchè sono migliorate le automobili.
La Fondazone Caracciolo è un centro studi dell'ACI che svolge ricerche statistiche molto utili e interessanti sulla sicurezza stradale e tutte le tematiche riguardanti il mondo dell'automobile. Gli studi sono scaricabili dal sito della Fondazione, mentre i comunicati stampa riassuntivi si trovano sul sito dell'ACI.
Fondazione Caracciolo
Mobilità e sicurezza urbana: esperienze a confronto
La Guida in Stato di Ebbrezza nel Contesto Internazionale
Incidenti stradali: sintesi dello Studio 2008
I Costi Sociali degli Incidenti Stradali: Anno 2008
