La resa dei conti.
2 agosto 2011 - La Repubblica
WASHINGTON. "E' stato evitato un default che avrebbe devastato l'economia", ha detto Obama, ribadendo però le critiche all'azione del Congresso sottolineando che "il nodo del debito si sarebbe potuto risolvere definitivamente" e che "non bisognerebbe andare così vicino al rischio di una catastrofe per agire". "Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per far crescere l'economia e rimettere gli americani al lavoro", ha aggiunto il presidente rilanciando: "Le aziende hanno bisogno di certezze per tornare ad assumere".
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l piano prevede un aumento del tetto del debito di almeno 2.100 miliardi di dollari, associati a tagli della spesa di pari valore.
Per non dimenticare;
19 aprile 2009 - La Stampa
Su quando si uscirà dalla crisi Tremonti non ha un’idicazione precisa ma, parlando nel corso della trasmissione In mezz’ora, sottolinea che «il rischio di un’apocalisse finanziaria si sta riducendo. In America nessuno più pensa a un fallimento globale, perchè sono intervenuti i governi e lo stesso nell’Est Europa e nell’Est asiatico. La paura di un crollo delle Borse e della finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi». «Siamo ancora in una situazione di incognita», ha tuttavia precisato Tremonti, secondo cui «sicuramente è finita la paura dell’apocalisse. È rallentata la caduta, dall’autunno in poi, del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo al futuro con qualche speranza». Come ha detto Obama.
27 aprile 2010 - La Repubblica
WASHINGTON - Per l'economia Usa si avvicina "il giorno della resa dei conti" per il gigantesco deficit federale. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha inaugurato oggi i lavori della commissione bipartisan incaricata di trovare soluzioni per ridurre l'immenso deficit del bilancio pubblico. "E' molto più facile spendere un dollaro che risparmiarne uno", ha aggiunto Obama, ma abbiamo l'obbligo nei confronti delle generazioni future di affrontare il nostro deficit che minaccia di indebolire l'economia e lasciare i nostri bambini e i nostri nipoti con una montagna di debiti". Il debito pubblico americano oggi è all'incredibile livello di 12.880 miliardi di dollari, e dovrebbe aumentare di almeno 1000 miliardi all'anno per i prossimi dieci. Per il 2011 il governo prevede un deficit nell'ordine di 1.600 miliardi di dollari, il 10,6% del Pil. Sono cifre considerate insostenibili da tutti gli esperti.
Da leggere l'articolo odierno su Intermarket&more:
La giornata di ieri passerà sicuramente alla storia. Doppio downgrading per Grecia e Spagna, con i titolo ellenici ridotti incredibilmente a Junk Bond. Mai nulla di questo era accaduto nella storia dell’Euro. Crisi Grecia all’ennesima potenza....
