Martedì 24 Maggio 2011 20:13

Patate Ripiene al Forno

Mia figlia mi ha chiesto uno sfizietto per merenda.

 Le ho fatto le patate ripiene al forno, semplici semplici.
 Potete farle e servirle dopo una cena leggera, prima del dolce, al posto del formaggio.
 Oppure una doppia porzione fa da piatto centrale, per esempio.

  1. Prendere delle grosse patate, lavatele e spazzolatele senza sbucciarle, trovate il lato più stabile e tagliate via una fetta sopra, conservandola.
  2. Con un cucchiaino o con l'apposito scavino togliete la polpa all'interno lasciando una parete di 4/5 mm.
  3. Fate bollire in acqua leggermente salata le palline di polpa, quando sono cotte scolatele, schiacciatele e unite, per ogni patata, una noce di burro, un cucchiaio di panna da cucina, un cucchiaio di parmigiano grattato, un cucchiaio di latte, sale pepe e noce moscata.
  4. Amalgamate bene un paio di minuti sopra il fornello e farciteci le patate, dopo aver messo un pezzetto di burro e un pizzico di sale sul fondo.
  5. Coprite con il coperchio di patata, spezzato e piegato ad ali di cigno, sopra il ripieno un po' abbondante.
  6. Infornate circa 20/25 minuti a 190 gradi, quando la crema sarà dorata con la crosticina e la pelle apparirà cotta, sfornate e servite.
Si mangia col cucchiaino svuotando la patata, lasciando la sola pelle, e neanche quella, se vi piace.
Pubblicato in ricette varie
Lunedì 18 Aprile 2011 07:29

Filetto di Cernia ai Carciofi

Filetto di cernia col carciofo cervetrano.

Provato a pranzo in un sabato di riposo. Il periodo si presta, abbiamo a disposizione i più bei e teneri carciofi dell'anno…

  • Prendete alcune belle mazze di tamburo (carciofo cimarolo romanesco di Cerveteri, non esiste niente di meglio al mondo) sfrondatele dalle foglie esterne dure, cimatele, spaccatele e svuotatele della peluria, riducetele in spicchi, spellate i gambi e riduceteli in tocchetti.Le dosi sono di un filetto del pesce di circa 200-250 grammi ed un carciofo a testa.
  • Mettetele in una padella con spicchi d'aglio spaccati, olio evo, mezzo bicchiere d'acqua e mezzo di vino, salate pepate e aggiungete un trito abbondante di prezzemolo.
  • Fate cuocere circa un quarto d'ora a fuoco moderato, quando il liquido è ritirato ed il carciofo  ancora leggermente croccante, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua calda e alzando leggermente la fiamma aggiungete i filetti di cernia, già salati e pepati.
  • Fate cuocere un paio di minuti per parte girando con delicatezza, mettete al minimo e incoperchiate facendo completare la cottura in circa altri due minuti.Servire al piatto i filetti ricoperti dai carciofi e bagnate con la salsina risultante.
Semplice, rapido, di gusto delicato con raffinato intreccio tra il gusto intenso e pieno della cernia e la vena erbacea dolce del carciofo romanesco. Non è stato male l'abbinamento anche con il classico vino bianco tipico della zona a nord di Roma
Pubblicato in ricette di pesce
Giovedì 20 Gennaio 2011 18:36

Scienza in Cucina

Il blog di Dario Bressanini, Scienza in Cucina, è uno dei rari tentativi di usare la razionalità e il buon senso, assieme al metodo scientifico, per districarsi nel mare di informazioni sbagliate o in malafede che circolano sul web e sui mass-media.

Di facile lettura per chi non ha conoscenze scientifiche, è anche interessante per chi voglia avvicinarsi all'arte culinaria e voglia approfondire taluni aspetti scientifici che stanno dietro la cottura, la conservazione o la preparazione di alcuni cibi. Non mancano ovviamente le ricette di cucina vere e proprie, ma sempre con uno sguardo scientifico.

Il suo libro, Pane e Bugie, dovrebbero leggerlo tutti.

Pubblicato in e non solo
Domenica 19 Dicembre 2010 10:50

Involtini di Melanzane

Involtini di melanzane, per due.

  1. Prendi due belle melanzane bianche tonde senza semi, ricavane 10 fette alte 12/14 mm, disponile su un colapasta a strati alternati con sale grosso e falle spurgare per un paio di ore.
  2. Lavale rapidamente sotto l'acqua fredda e asciugale su di un canovaccio, strizzandole.
  3. Nel frattempo prendi una patata, un porro, una costa di sedano e un paio di carotine, fanne dei bastoncini 60x5 mm circa, che sbollenti appena e fai saltare nell'olio (sarebbe meglio il burro, ma è una ricetta vegetariana, dipende dalle preferenze dei commensali) salando e pepando.
  4. Metti a fare una salsa con olio, aglio, sale un barattolo di pomodoro in salsa rustica e densa, aggiungi un po' di basilico e un barattolo d'acqua, fino a che l'acqua aggiunta sia evaporata per metà.
  5. Prendi le fette di melanzane trattate, appiattiscile col la lama di un largo coltello, poni al centro un mazzetto di bastoncini misti di verdure, arrotola ripiega i due lembi eccedenti e lega con fettuccie di 4/5 mm ricavate dalla sfoglia esterna del porro, a pacchetto.
  6. Metti gli involtini in una teglietta (o pirofila) unta d'olio, affiancandoli tra di loro e cospargendo il tutto con la salsa al pomodoro.
  7. Inforna una mezzoretta a forno medio (160°).


 Un'interessante variante è con aggiunta di un paio di "bastoncini" di mozzarella e (se piace) un'acciughina
Pubblicato in ricette con verdure
Sabato 22 Gennaio 2011 19:57

Frittata alle Ortiche

Ortiche...

 Mi faccio una frittata con le ortiche.

  • Le ortiche vanno colte a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole, dopo una notte di pioggerellina.
  • Ingredienti e attrezzi. 
Una larga padella e un coperchio a misura leggermente unto d'olio.
 Un paio di guanti da chirurgo monouso.
 Un bel mazzo di ortiche turgide selezionate fra le foglie fresche di germoglio.
 Olio ev di oliva.
 1/2 bicchiere di latte (se piace una cucchiaiata di parmigiano grattato), 
4/6 uova, sale pepe e noce moscata.
  • Pulire le ortiche delicatamente, senza lavare.
 Indossando i guanti, riunirle a mazzetto e tenendole in mano, tritarle con un coltello direttamente nella padella e fatele saltare. 
Aggiungere un paio di cucchiaiate d'olio.
  • Sbattere le uova incorporando molta aria, aggiungere il latte (eventualmente anche il grana), sale, pepe e noce.

 Quando le ortiche sono saltate, cotte ma ancora un pochino croccanti, alzare il fuoco e aggiungere lo sbattuto e far coagulare.
  • Rovesciare la frittata 
(aiutandovi col coperchio se non siete capaci di far rovesciare al volo).
  • A cottura ultimata tagliate la frittata a grosse trance e disponetela fra due belle fette di pane rustico di almeno un giorno di stagionatura (nero, integrale, paesano).
 Chiudete i panini risultanti nella carta paglia o in un canovaccio pulito e fate riposare e fermentare due/tre minuti.
  • Prima di consumarli si possono riaprire e spruzzare con qualche goccia di aceto balsamico.
Sedersi su un muretto e addentare grossi morsi, accompagnando con un bicchierone di fresca birra aromatica.
Si gusta preferibilmente meditando che al mondo esistono tante cose semplici, ma meglio del vitel tonné e dei salami di cioccolata...
Pubblicato in ricette con verdure
Martedì 08 Febbraio 2011 14:00

Brodetto Marchigiano

Al mercato del pesce non ho trovato le orate giuste per fare le bruschette.

 Ho però notato due bei pesci lucerna.
Un piccolo Sanpietro.

E' scattato il brodetto.

 Brodetto marchigiano casalingo per 5 persone.

  1. Due lucerne, una bella tracina.
 Un sanpietro, un coccio, un fragolino.
 Un'ala di razza con testa e coda, 5 gamberoni rosa, 5 pannocchie.
 (Se siete in più andrebbe anche seppia, scorfano, cozze, ma poi devono salire di numero i commensali).
 700 gr di salsa rustica di pomodoro.
 2 cipolle.
 1 litro d'acqua, un dado vegetale, sale, pepe, peperoncino, olio ev di oliva e prezzemolo.
  2. Pulite il pesce scrupolosamente.
 Tagliate le spine velenose dalla tracina e dalla lucerna (opercoli, tre nere superiori e corna).
 Dividete tronco da teste e pinne.
  3. Rosolate una cipolla ad anelli, aggiungete le teste e le pinne rosolando di nuovo, sfumare con vino bianco, pepare, aggiungere 1/2 bicchiere di vino bianco, asciugare e aggiungere 200 gr di passata e 1 litro di acqua calda con 1/2 dado vegetale, un pizzico di sale.
  4. Fare bollire 1/2 ora.

 In una larga pentola rosolare un piccolo battuto di cipolla con 1 peperoncino.
  5. Aggiungere la polpa dei pesci in pezzi da spezzatino un po' per volta, secondo durezza delle carni, rosolare rapidamente.
  6. Aggiungere 1/2 kl di passata, una presa di zucchero, una di sale, un'abbondante pizzicone di pepe.
Far cuocere 10 minuti a fuoco medio, mescolando con cautela, per non rompere la polpa del pesce e non far attaccare.
  7. Aggiungere i gamberoni e le pannocchie.
  8. Aggiungere il brodo delle teste passato in un colino o una chinoise, senza pressare.
  9. Aggiungere prezzemolo tritato.
  10. Far cuocere 10 minuti a fuoco medio, senza girare per non rompere la polpa del pesce.
  11. Spegnere, incoperchiare e far maturare 5 minuti al calore.

 Nel frattempo tagliate fette di pane alte 3 cm, tagliatele a bastoni di 3 cm e friggetele in un dito d'olio d'oliva in cui avete sfrappolato un grosso spicchio d'aglio, scolate e asciugate.
  12. Ponete un paio di bastoni di pane fritto dorato in ogni piatto, dividete i pezzi di polpa e i crostacei nei piatti, con il mestolo aggiungete brodetto fino a colmare le porzioni.

 Una spolverata di prezzemolo tritato e mangiate con le mani aiutandovi con un cucchiaio per il brodo e il pane
Pubblicato in ricette di pesce
Domenica 05 Dicembre 2010 19:40

Caponata - variante

C'è un piatto caldo e saporito che preparo la sera quando non mi va di mangiare carne o pasta. 
Una via di mezzo tra la caponata e la tacusca (zakuscka).

Per due:

  • Una grossa cipolla, due grosse patate a pasta gialla, un peperone colorato, un paio di zucchine romanesche, una melanzana blu, due carote, due coste di sedano bianche e gialle, due pomodori rossi.
  • Fai soffriggere appena uno spicchio d'aglio intero in una pentola bassa (o di coccio) e poi buttalo.
  • Unisci le verdure pulite, la cipolla a fette larghe, il peperone ripulito dei semi e delle nervature interne a larghe strisce, il resto tagliato a pezzi grossi come lo spezzatino classico.
  • Fai saltare rosolando leggermente le verdure, unisci acqua e sale (o brodo vegetale) fino a coprire le verdure, porta a bollore e regola il fuoco al minimo, incoperchia lasciando solo un piccolo sbuffo di vapore.
  • In genere quando l'acqua si riduce in una zuppetta densa e vellutata, le verdure sono cotte e tenere ma rimangono intere.
  • Le puoi servire nelle scodelle con un giro d'olio e aromatizzarle con una spolverata di pepe (o peperoncino, o erba cipollina tritata fresca). 

Si mangia col cucchiaio e grosse fette di pane, volendo anche leggermente tostate e strofinate con un po' d'aglio

Pubblicato in ricette con verdure
Sabato 06 Novembre 2010 17:41

Verdure in Padella

C'è un piatto caldo e saporito che preparo la sera quando non mi va di mangiare carne o pasta.

Una via di mezzo tra la caponata e la tacusca (zakuscka).

Per due:

  • Una grossa cipolla, due grosse patate a pasta gialla, un peperone colorato, un paio di zucchine romanesche, una melanzana blu, due carote, due coste di sedano bianche e gialle, due pomodori rossi.
  • Fai soffriggere appena uno spicchio d'aglio intero in una pentola bassa (o di coccio) e poi buttalo.
  • Unisci le verdure pulite, la cipolla a fette larghe, il peperone ripulito dei semi e delle nervature interne a larghe strisce, il resto tagliato a pezzi grossi come lo spezzatino classico.
  • Fai saltare rosolando leggermente le verdure, unisci acqua e sale (o brodo vegetale) fino a coprire le verdure, porta a bollore e regola il fuoco al minimo, incoperchia lasciando solo un piccolo sbuffo di vapore.
  • In genere quando l'acqua si riduce in una zuppetta densa e vellutata, le verdure sono cotte e tenere ma rimangono intere.

Le puoi servire nelle scodelle con un giro d'olio e aromatizzarle con una spolverata di pepe (o peperoncino, o erba cipollina tritata fresca).  Si mangia col cucchiaio e grosse fette di pane, volendo anche leggermente tostate e strofinate con un po' d'aglio

Pubblicato in ricette con verdure
Sabato 09 Ottobre 2010 09:02

Risotto alla Rape Bianche

Visto che la mia cucina desta qualche interesse, se non annoio, continuo a postare qualche ricetta inusuale che mi preparo ai pasti.

Giorni fa avevo notato al mercato due belle rape tonde e bianche.
 Volevo farne un tono aromatico per un'insalata ricca, ma i giorni sono pieni e non ho tempo per fare mercato di crudità fresche.
 Avendo una cena ricca ma monocroma (spezzatino con le patate, non vale la pena di postare la ricetta) ho deciso di fare il creativo.

Con un primo leggero ma stuzzicante.


 Risotto con le rape bianche (per cinque).

  • Ho tritato 70/80 gr di pancetta al pepe e una cipollotta gialla.
  • Li ho messi a rosolare in una larga padella di ferro da risotto, con olio di oliva e burro.
  • Dopo aver sbucciato le rape, le ho affettate a fettine di circa un mm e le ho saltate nella padella, pepando e aggiungendo un mestolo di brodo caldo, in cui le ho lasciate a diventare trasparenti per circa 10 minuti.

Ho messo nella padella cinque bicchierini di Arborio, l'ho saltato e poi sfumato con mezzo bicchiere di vino bianco.
  • Ho iniziato la cottura mescolando continuamente e aggiungendo poco a poco brodo caldo, senza affogare.
  • A cottura al dente ho spento, aggiunto un paio di fiocchi di burro, due generose manciate di grana grattugiato, una spolverata di pepe e ho lasciato mantecare due minuti, prima di servire nei piatti.
Pubblicato in ricette di primi piatti
Lunedì 30 Agosto 2010 06:49

Ricetta delle Acciughe Gratinate

Erano lì, piccole ma cicciotte e luccicanti, bellissime.

Ma in un angolo del tavolo della pescheria, quasi tenute a distanza dall'altro pesce di presunta suoeriore nobiltà.Non mi sono fatto ingannare, era un pezzo che non ne vedevo di così belle.

Ne ho prese circa mezzo chilo.

Appena a casa le ho aperte a libretto e le mia impressione si è rivelata vera.
Rosse e sode, come la migliore carne di manzo.
Ricche di oli benefici.

  1. Le ho lavate sotto l'acqua corrente, spinate e strofinate sulle squame.
  2. Poi le ho passate nel pangrattato aromatizzato con un trito fine di aglio e prezzemolo, un pizzichino di sale.
  3. Le ho disposte su un solo strato, ben accostate, in una capiente teglia oleata.
  4. Le ho di nuovo irrorate d'olio evo e con una spruzzatina di vino bianco.
  5. Le ho passate al forno caldissimo, 200/220, e in circa un quarto d'ora erano pronte, dorate.

Un esempio di piatto economico, estremamente salutare, facile da preparare e veramente buonissimo.

Pubblicato in ricette di pesce
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