Son a casa per il pranzo. Ho preparato qualcosa per chi non ha molto tempo e vuole mangiare qualcosa di sostanzioso ma poca quantità.
- Ho preso circa 100 grammi di farina rimacinata di grano duro.
- L'ho impastata con un uovo intero, un pizzico di sale e un cucchiaino d'olio di oliva. Ho steso una sfoglia e ho ricavato quattro dischi di circa 12 cm di diametro.
- Sopra due di essi ho messo un pugnetto di parmigiano grattato, in forma di nido.
- Nel nido di parmigiano ho messo due tuorli d'uovo crudi, ho condito sopra con altro parmigiano, sale, pepe, noce moscata e un trito di basilico.
- Ho messo sopra gli altri due dischi di pasta e ho ricavato due grossi ravioli.
- Li ho cotti in acqua bollente salata per circa tre minuti, fino alla parziale coagulazione delle uova.
- Li ho scolati e adagiati su due piatti piani riscaldati, irrorati di burro fuso alla salvia e spolverati con parmigiano ed una spruzzatina di pepe.
Oggi avevo fretta, stavo a casa, ho fatto le pennette al pesto rosa. Non so come si chiamano, è una ricetta che ho modificato da altre simili. Va benissimo per gli amanti degli effetti speciali, dato il colore.
Le donne poco esperte in cucina potranno invece fare bella figura con poco, la panna dà anche una garanzia di perfetta esecuzione, anche se non di particolare pregio. E' bello da vedere. Piace molto ai bambini (nel caso non aggiungere il pepe).
Pennette al "Pesto rosa"
Per mezzo chilo di pennette:- Preparare circa 200 grammi di filetto di pomodoro senza pelle e semi, farlo cuocere con una cucchiaiata di olio e uno spicchio d'aglio, circa 10 minuti.
- Mettere nel frullatore 1/2 bicchiere d'olio ev d'oliva, 100 grammi di panna da cucina, 40/50 grammi di grana grattugiato, una grossa manciata di pinoli sgusciati e sbucciati, una grossa manciata di foglie di basilico compresi i gambi morbidi, alcune (poche, secondo gusti) fettine di aglio ricavate da uno spicchio, la dadolata saltata (togliendo l'aglio della cottura), sale e pepe.
- Frullare per circa un minuto. Scolare le pennette e condirle con due cucchiaiate di salsa per piatto, mescolando.
Mia figlia mi ha chiesto uno sfizietto per merenda. Le ho fatto le patate ripiene al forno, semplici semplici. Potete farle e servirle dopo una cena leggera, prima del dolce, al posto del formaggio. Oppure una doppia porzione fa da piatto centrale, per esempio.
- Prendere delle grosse patate, lavatele e spazzolatele senza sbucciarle, trovate il lato più stabile e tagliate via una fetta sopra, conservandola.
- Con un cucchiaino o con l'apposito scavino togliete la polpa all'interno lasciando una parete di 4/5 mm.
- Fate bollire in acqua leggermente salata le palline di polpa, quando sono cotte scolatele, schiacciatele e unite, per ogni patata, una noce di burro, un cucchiaio di panna da cucina, un cucchiaio di parmigiano grattato, un cucchiaio di latte, sale pepe e noce moscata.
- Amalgamate bene un paio di minuti sopra il fornello e farciteci le patate, dopo aver messo un pezzetto di burro e un pizzico di sale sul fondo.
- Coprite con il coperchio di patata, spezzato e piegato ad ali di cigno, sopra il ripieno un po' abbondante.
- Infornate circa 20/25 minuti a 190 gradi, quando la crema sarà dorata con la crosticina e la pelle apparirà cotta, sfornate e servite.
Filetto di cernia col carciofo cervetrano.
Provato a pranzo in un sabato di riposo. Il periodo si presta, abbiamo a disposizione i più bei e teneri carciofi dell'anno…
- Prendete alcune belle mazze di tamburo (carciofo cimarolo romanesco di Cerveteri, non esiste niente di meglio al mondo) sfrondatele dalle foglie esterne dure, cimatele, spaccatele e svuotatele della peluria, riducetele in spicchi, spellate i gambi e riduceteli in tocchetti.Le dosi sono di un filetto del pesce di circa 200-250 grammi ed un carciofo a testa.
- Mettetele in una padella con spicchi d'aglio spaccati, olio evo, mezzo bicchiere d'acqua e mezzo di vino, salate pepate e aggiungete un trito abbondante di prezzemolo.
- Fate cuocere circa un quarto d'ora a fuoco moderato, quando il liquido è ritirato ed il carciofo ancora leggermente croccante, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua calda e alzando leggermente la fiamma aggiungete i filetti di cernia, già salati e pepati.
- Fate cuocere un paio di minuti per parte girando con delicatezza, mettete al minimo e incoperchiate facendo completare la cottura in circa altri due minuti.Servire al piatto i filetti ricoperti dai carciofi e bagnate con la salsina risultante.
Involtini di melanzane, per due.
- Prendi due belle melanzane bianche tonde senza semi, ricavane 10 fette alte 12/14 mm, disponile su un colapasta a strati alternati con sale grosso e falle spurgare per un paio di ore.
- Lavale rapidamente sotto l'acqua fredda e asciugale su di un canovaccio, strizzandole.
- Nel frattempo prendi una patata, un porro, una costa di sedano e un paio di carotine, fanne dei bastoncini 60x5 mm circa, che sbollenti appena e fai saltare nell'olio (sarebbe meglio il burro, ma è una ricetta vegetariana, dipende dalle preferenze dei commensali) salando e pepando.
- Metti a fare una salsa con olio, aglio, sale un barattolo di pomodoro in salsa rustica e densa, aggiungi un po' di basilico e un barattolo d'acqua, fino a che l'acqua aggiunta sia evaporata per metà.
- Prendi le fette di melanzane trattate, appiattiscile col la lama di un largo coltello, poni al centro un mazzetto di bastoncini misti di verdure, arrotola ripiega i due lembi eccedenti e lega con fettuccie di 4/5 mm ricavate dalla sfoglia esterna del porro, a pacchetto.
- Metti gli involtini in una teglietta (o pirofila) unta d'olio, affiancandoli tra di loro e cospargendo il tutto con la salsa al pomodoro.
- Inforna una mezzoretta a forno medio (160°). Un'interessante variante è con aggiunta di un paio di "bastoncini" di mozzarella e (se piace) un'acciughina
Ortiche... Mi faccio una frittata con le ortiche.
- Le ortiche vanno colte a mezza mattinata, il meglio sarebbe col sole, dopo una notte di pioggerellina.
- Ingredienti e attrezzi. Una larga padella e un coperchio a misura leggermente unto d'olio. Un paio di guanti da chirurgo monouso. Un bel mazzo di ortiche turgide selezionate fra le foglie fresche di germoglio. Olio ev di oliva. 1/2 bicchiere di latte (se piace una cucchiaiata di parmigiano grattato), 4/6 uova, sale pepe e noce moscata.
- Pulire le ortiche delicatamente, senza lavare. Indossando i guanti, riunirle a mazzetto e tenendole in mano, tritarle con un coltello direttamente nella padella e fatele saltare. Aggiungere un paio di cucchiaiate d'olio.
- Sbattere le uova incorporando molta aria, aggiungere il latte (eventualmente anche il grana), sale, pepe e noce. Quando le ortiche sono saltate, cotte ma ancora un pochino croccanti, alzare il fuoco e aggiungere lo sbattuto e far coagulare.
- Rovesciare la frittata (aiutandovi col coperchio se non siete capaci di far rovesciare al volo).
- A cottura ultimata tagliate la frittata a grosse trance e disponetela fra due belle fette di pane rustico di almeno un giorno di stagionatura (nero, integrale, paesano). Chiudete i panini risultanti nella carta paglia o in un canovaccio pulito e fate riposare e fermentare due/tre minuti.
- Prima di consumarli si possono riaprire e spruzzare con qualche goccia di aceto balsamico.
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